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L'OSTEOPATIAE' una scienza antichissima,codificata su basi scientifiche alla fine del secolo scorso da un medico chirurgo statunitense, Andrew Tailor Still, e oggi ampiamente applicata in tutto il mondo. Attualmente sia quella allopatica che omeopatica sono riconosciute a livello internazionale dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' ed in Italia anche dal CNEL, come pratica sanitaria. Questa metodica naturale e dolce, tratta le varie patologie con un approccio di tipo casuale non solo sintomatico: si studia l'individuo nel suo complesso cercando l'origine della malattia o del disturbo. L'osteopatia, avvalendosi di una semeiotica specifica, si prefigge quindi il riequilibrio della persona nella sua interezza e non la cura del sintomo. Alla base di questa metodica di trattamento vi e' infatti il riconoscimento dell'uomo un'unita' funzionale nella quale non e' possibile separare le strutture psichiche, viscerali e somatiche: l'unita'di queste strutture deve essere assolutamente rispettata se si vuole veramente essere efficaci in un'arte curativa. L'osteopatia e' quindi da considerarsi come una terapia manuale complementare alla medicina tradizionale - di cui usa comunque i mezzi diagnostici (TAC, Risonanza Magnetica, ecc.) - che consente all'organismo di reagire e difendersi dalle aggressioni esterne, grazie a fenomeni di autoregolamentazione, restituendo vita e movimento a tutte le strutture intervenendo efficacemente sui sistemi muscolo-scheletrici, viscerali, neuro-endocrino, circolatorio e cranio-sacrale. L'osteopatia mira a ristabilire l'armonia, l'equilibrio e la mobilita' della struttura scheletrica di sostegno del corpo nello spazio. Per ottenere tali risultati, a seconda dei casi l'osteopata si puo'avvalere di quattro diversi approcci: STRUTTURALE: si indirizza particolarmente ai disturbi delle strutture ossee, muscolari ed articolari. VISCERALE: si interessa ad organi come il fegato, i reni, lo stomaco, ecc. CRANIALE: insiste sul concetto di mobilita' delle ossa del cranio dal neonato al lattante, al bambino, cosi' come i disturbi funzionali dell'adulto. MIOFASCIALE: si indirizza alla normalizzazione delle tensioni della fascia. CAMPI DI APPLICAZIONE L'osteopatia puo' intervenire in tutti i casi di dolori e disfunzioni, considerando la costante, sempre presente, di innervazione e circolazione perturbati quando e' presente la malattia. La sua azione e' molto limitata in caso di alterazione conclamata della struttura di un organo, come in certe anomalie congenite,cisti, ulcere, tumori ecc. L'impostazione del trattamento non e' codificabile per disfunzione, ma strettamente individuale. Non si pretende di sostituire le altre terapie mediante l'osteopatia, ma di assegnarle il posto che le compete nel vasto campo terapeutico, medico e chirurgico. MAL DI TESTA: L'osteopatia interviene a volte allentando i sintomi, a volte migliorandoli sensibilmente e eliminando sopratutto emicranie,cefalee miotensive (di origine cervicale), nevralgie di Arnold, cefalee di origine psicologica o nervosa, algie vascolari della faccia, nevralgie facciali, cefalee post-traumatiche, cefalee di origine digestive, allergiche, mestruali, post-operatorie, ecc. NASO GOLA ORECCHI: riniti, sinusiti, narice tappata, emorragia nasale. Mal di gola, rinofaringite, tonsillite, raucedine, mancanza di voce, perdita del gusto e dell'odorato, otiti, acufeni (orecchie tappate,ipoacusie). PROBLEMI VISIVI: vari casi di miopia, ipermetropia, astigmatismo, strabismo infantile, presbiopia, diplopia, nistagmo, infiammazioni, mal di testa nel leggere, stanchezza visiva, occhi lacrimosi, disturbi della messa a fuoco. SINDROME DELL'ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE: dolori e disturbi all'articolazione della mascella, ma anche mal di testa, nuca e schiena, problemi di orecchio e gola, stanchezza, insonnia dovuta al "fomentatore di disturbi" il temporale. Necessita della collaborazione tra dentista e osteopata. MALATTIE INFETTIVE, VIRALI, ALLERGICHE: migliorando l'attivita' immunitaria. E' piu' incisiva sulle malattie croniche e ricorrenti soprattutto nei disturbi delle vie respiratorie. MALATTIE VISCERALI E GHIANDOLARI: interessano principalmente le malattie dovute a una disfunzione degli organi e non a loro malformazioni. Problemi polmonari: tracheite, dispnee, asma. Problemi cardiocircolatori: palpitazioni, aritmia, bradicardia, tachicardia, ipertensione, emorroidi. Problemi digestivi: sindrome del vago, nausee, disturbi epatici e della colecisti costipazione, mali e crampi allo stomaco, dispepsia, ernia iatale. Problemi renali e urinari: ipofunzionalita' renale, enuresi, poliuria, stranguria. Problemi genitali, ginecologici, sessuali: amenorrea, dismenorrea, congestione della piccola pelvi, dolori durante il coito, problemi di prostata. Artropatie: artrite, artrosi, mal di schiena, nevralgia. Nella grande maggioranza dei casi, i dolori della schiena non sono prodotti dall'artrosi che e' indolore nella colonna vertebrale, ma dalle lesioni osteopatiche. Le sciatalgie, cruralgie, nevralgie cervicobrachiali, periartrite, e certe tendiniti sono conseguenze di lesioni osteopatiche. Le lesioni osteopatiche favoriscono il processo reumatico e, inversamente, i reumatismi predispongono alle lesioni osteopatiche. I casi particolari di lombalgia, ernia discale, sciatalgia, cruralgia, sono lesioni osteopatiche vertebrali con alterazione del disco, i trattamenti osteopatici sono particolarmente indicati.